Addio autocertificazione per cittadini extra-UE: cosa cambia in Italia

Una importante modifica normativa riguarda da oggi molti cittadini stranieri che vivono regolarmente in Italia.

La nuova regola elimina, quasi completamente, la possibilità per i cittadini extra-UE di utilizzare l’autocertificazione nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.

Cos’è l’autocertificazione

L’autocertificazione permetteva al cittadino di dichiarare personalmente alcune informazioni già presenti negli archivi dello Stato italiano, come ad esempio:

  • residenza
  • stato civile
  • titolo di studio conseguito in Italia

In passato, bastava firmare una dichiarazione senza richiedere certificati ufficiali.

Cosa cambia adesso

Con la nuova normativa, il cittadino extra-UE non può più usare questa modalità nella maggior parte delle pratiche amministrative.

Questo significa che:

  • non basta più dichiarare i propri dati;
  • gli uffici pubblici possono richiedere il certificato originale;
  • il cittadino deve richiedere il documento presso Comune o altri enti competenti.

Gli uffici interessati sono, ad esempio:

  • Questura
  • Prefettura
  • Comune

Più costi e tempi più lunghi

La nuova procedura comporta alcune difficoltà pratiche:

  • possibile pagamento della marca da bollo da 16€;
  • tempi di attesa più lunghi;
  • necessità di richiedere più documenti cartacei.

Di fatto, l’onere di presentare i documenti torna principalmente a carico del cittadino straniero.

Attenzione alle pratiche di immigrazione

Per le pratiche più importanti, come:

  • rilascio del permesso di soggiorno
  • rinnovo del permesso di soggiorno
  • richiesta di cittadinanza

l’autocertificazione è ormai quasi totalmente esclusa.

Documenti provenienti dall’estero

È importante ricordare che i documenti rilasciati nel Paese di origine non sono mai autocertificabili.

Devono sempre essere:

  • tradotti in italiano;
  • legalizzati o apostillati secondo la normativa vigente.

Consiglio utile

Prima di presentare una domanda presso un ufficio pubblico, è consigliabile verificare quali certificati sono richiesti per evitare ritardi o rifiuti della pratica.

Lo Sportello per Immigrati può aiutarti a controllare la documentazione necessaria e preparare correttamente la pratica.